domenica 14 luglio 2019

Grigna Settentrionale

Il 13 luglio con F. si parte per il Cainallo dove si dorme all'omonimo rifugio. Sveglia alle 4.45 con obiettivo la Grigna Settentrionale.

Alle 5.50 partenza. Alle 7.10 siamo al Rifugio Bogani. Si prende la Via della Ganda. Alle 8.50 in tre ore esatte siamo in vetta. Bella giornata. Qualche raffica di vento freddo aiuto a tenere sgombro il cielo e a tenere lontano il nebbione che spesso incombe sul Grignone. Facciamo le fotografie riportate in questo album fotografico

Traccia GPS registrata con il Suunto Ambit3 Peak, questo il profilo della salita (e della discesa)




















e questa la traccia GPS importata in Google Maps.

martedì 9 luglio 2019

Sule

Partendo da Portmagee (Irlanda) con una breve crociera (Skellig Michael  Cruises) si possono raggiungere le Skellig Rocks 























una delle quali (quella di destra nell'immagine con la traccia GPS della crociera) ospita una imponente colonia di Sule (attorno ai trentamila esemplari). Ecco un paio di fotografie (giugno 2019) che rendono l'idea delle spettacolo cui si può assistere nel periodo della nidificazione.





(fare click sulle immagini per ingrandirle)

lunedì 17 giugno 2019

Viaggiare Sicuri

Questa mattina, 17 giugno 2019, mi sono collegato al sito Viaggiare Sicuri della Farnesina / Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Cercavo una informazione specifica sulla necessità di patente internazionale in un Paese nel quale potrei trovarmi a guidare.

Questa è la pagina principale del sito:



























Da notare l'ironia: in alto a sinistra nella barra degli indirizzi del web il sito Viaggiare Sicuri è indicato dal browser come "non sicuro". Si tratta infatti di un sito http, per definizione non sicuro in quanto la connessione al sito non è crittografata: questo significa che la riservatezza delle informazioni inviate non è garantita, contrariamente a quanto avviene nel caso di un sito https [1].

Il fatto non è da sottovalutare. Il sito prevede, per chi si reca all'estero, la possibilità di segnalare il proprio viaggio (in alto a destra,  con Entra nel sito e registra il tuo nuovo viaggio) al fine di garantire una più rapida assistenza da parte dei nostri Consolati in caso di problemi durante un viaggio. E io facendo ciò invio i miei dati a un sito che non garantisce crittografia dei dati, che non garantisce integrità dei dati e che non mi fornisce la sua autenticazione.

Non aggiungo commenti. Spero solamente che presto qualcuno che accede al sito possa commentare questo post precisando che è oramai datato e che il sito Viaggiare Sicuri è stato aggiornato ed è diventato un sito "sicuro" [2].


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[1] HTTPS (HyperText Transfer Protocol Secure) è il protocollo per la comunicazione su Internet che protegge integrità e riservatezza dei dati scambiati tra i computer e i siti. I dati inviati tramite HTTPS vengono protetti tramite il protocollo TLS (Transport Layer Security ) che fornisce tre livelli di protezione:
→ crittografia;
→ integrità dei dati;
→ autenticazione.
Con la crittografia i dati scambiati vengono criptati per proteggerli dalle intercettazioni. L'integrità dei dati assicura che sia rilevata qualsiasi modifica dei dati che dovesse intercorrere nel percorso tra il sito e l'utilizzatore. L'autenticazione dimostra che gli utenti comunicano con il sito web previsto. Un sito https viene garantito da un certificato emesso da un'autorità di certificazione: al momento dell'accesso al sito il browser valida il certificato del server controllando che la firma digitale dei certificati del server sia valida e riconosciuta da una autorità di certificazione nota, utilizzando una cifratura a chiave pubblica. Dopo questa autenticazione il browser indica la connessione come sicura mostrando generalmente l'icona di un lucchetto.

[2]  Per inciso, pur essendo io un informatico meno che dilettante, questo e gli altri miei due siti alla data odierna sono già stati convertiti in siti "sicuri" https da quasi due anni...

domenica 26 maggio 2019

Sistema internazionale di unità (SI)

Discendente diretto del sistema metrico decimale originato dalla rivoluzione francese e del successivo sistema MKSA (fondato su metro, kilogrammo, secondo, ampere e conosciuto anche come Sistema Giorgi in onore del proponente italiano Giovanni Gorgi), il Sistema internazionale di unità (SI), accettato dalla Comunità Economica Europea (CEE) nel 1980 e divenuto legale in Italia nel 1982, il giorno 20 maggio 2019 ha visto cambiare le definizioni di chilogrammo, ampere, kelvin e mole. 

Lo scopo di questo cambiamento è basare tutte le sette unità di misura fondamentali del SI sulle leggi della fisica, dando loro "... un fondamento solido, immutabile nel tempo e nello spazio..." [1].

Ho riassunto brevemente la storia delle unità di misura, dall'antichità al cambiamento epocale del SI avvenuto il 20 maggio 2019, in un ebook, disponibile facendo click su questa immagine del logo del nuovo SI 



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[1] INRIM. Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica. URL consultato il 20/05/2019: https://www.inrim.it/


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P.S.: per scaricare il file .pdf, una opzione purtroppo non ben evidente su Google Libri, fare click su I miei libri quindi fare click sui tre puntini disposti verticalmente in basso a destra sulla copertina del libro e infine fare click su Scarica PDF











sabato 9 marzo 2019

Baja California

La quantità di acqua spostata dalla coda di questa balena grigia (Eschrichtius robustus), che si sta immergendo, rende l'idea dell'imponenza di questo meraviglioso animale. Una mia fortuna aver potuto scattare questa foto nella Laguna Magdalena, Baja California, Mexico, febbraio 2019.

(fare click sulla foto per ingrandirla e/o scaricarla, ideale per uno sfondo HD per PC in formato 16:9)

sabato 16 febbraio 2019

Come separare i decimali e come raggruppare le cifre

Anni fa avevo rammentato che è sbagliato parlare di gradi centigradi: da decenni questa espressione non può e non deve più essere  impiegata. Il sistema SI, adottato legalmente anche in Italia, prevede per la misura della temperatura termodinamica il kelvin, ammettendo l'impiego, in alternativa, del grado Celsius con simbolo °C (vedere il post Gradi centigradi o gradi Celsius?).

Ora una breve nota in merito al problema di come separare i decimali e come raggruppare le cifre.

Tutti sanno che nel mondo anglosassone si impiega il punto (.) come separatore dei decimali, e la virgola (,) per raggruppare le cifre in gruppi di tre all'interno dei numeri. Quindi nel mondo anglosassone 3.142 (valore arrotondato di pi-greco) è un numero con tre cifre decimali, mentre 301,338 (la superficie dell'Italia espressa in km2) sta per trecentounomilatrecentotrentotto.

In un contesto europeo il separatore delle cifre decimali è la virgola, quindi il valore di pi-greco si scrive 3,142. Mentre la superficie dell'Italia espressa in km2 si scrive 301.338.

Questi fatti sono riassunti nella seguente tabella, che registra quindi la situazione attuale:



Significato in relazione al contesto linguistico [1]
anglosassone
europeo
3,142 Tremila ... Tre virgola ...
3.142 Tre virgola... Tremila...
301,338 Trecentounomila ...
Trecentouno virgola ...
301.338
Trecentouno virgola ...
Trecentounomila ...

Il significato del punto (.) e della virgola (,) dipende dal contesto linguistico, a causa del fatto che sono entrambi usati, a livello internazionale, sia come separatori decimali sia come simboli per il raggruppamento delle cifre.

In realtà la situazione dovrebbe essere molto diversa, perché esistono le regole per evitare questo pasticcio. Le regole sono state fissate dalla CGPM [2], alla quale aderisce anche l'Italia, e ribadite nella XXII Conferenza generale dei pesi e delle misure del 2003, nella risoluzione 10 [3].

In questa risoluzione la CGPM dichiara che "il simbolo per il marcatore decimale deve essere il punto sulla linea [di base] o la virgola sulla linea [di base]", ammettendo quindi, con grande pragmatismo, la coesistenza di questi due simboli [4].

E alla riga successiva la CGPM riafferma che "i numeri posso essere suddivisi in gruppi di tre per facilitare la lettura; né punti né virgole devono essere inseriti negli spazi tra i gruppi, come stabilito nella risoluzione 7 della IX CGPM, 1948" [5].

Ma questo cambia tutto, perché se fossero universalmente accettate e applicate queste regole e cioè:
sia il punto(.) sia la virgola (,) possono essere utilizzati come separatore dei decimali
per raggruppare le cifre deve essere impiegato esclusivamente lo spazio
allora il punto (.) e la virgola (,) sarebbero sempre correttamente intesi per quello che sono, cioè entrambi, per definizione, come separatori dei decimali, in qualsiasi contesto, e la situazione diventerebbe questa:



Significato in relazione al contesto linguistico
anglosassone
europeo
3,142
Tre virgola ...
Tre virgola ...
3.142 Tre virgola ...
Tre virgola ...
301 338 Trecentounomila ... Trecentounomila ...

Alla luce di queste regole un anglosassone che leggesse un 3,142 lo interpreterebbe alla stessa stregua di un 3.142 e un europeo che leggesse un 3.142 lo interpreterebbe alla stessa stregua di un 3,142. A fronte di una diversa scelta nell'impiego del separatore dei decimali (ma “de gustibus non disputandum est) l'interpretazione sarebbe univoca. E ovviamente nessun dubbio potrebbe mai sorgere in seguito al raggruppamento delle cifre all'interno di un numero.

Per applicare questo approccio qualcuno potrebbe far notare che rimangono comunque da risolvere due problemi legati al comportamento di default dei programmi di videoscrittura, che:
→ nel caso in cui si impiega la giustificazione del testo, ampliano e riducono automaticamente gli spazi vuoti ai fini della miglior composizione della riga;
→ potrebbero andare a capo, passando alla riga successiva, proprio a livello dello spazio che separa un gruppo di cifre da quello che lo segue.

Ma questi due problemi sono già stati risolti. Qualsiasi programma di videoscrittura include anche, come carattere, oltre allo spazio normale, che si inserisce in un testo con la barra spaziatrice, anche il carattere spazio unificatore [6]. Questo spazio non cambia ampiezza e non consente di andare a capo, lasciando quindi il numero correttamente impaginato in ogni caso.

Per inciso in ambiente Windows lo spazio unificatore può essere inserito tenendo premuti contemporaneamente i tasti <ctrl> e <shift> e premendo la barra spaziatrice [7], oppure tenendo premuto il tasto <alt> e digitando 255 sul tastierino numerico, su Mac tenendo premuto il tasto <alt> e premendo la barra spaziatrice.

Attualmente in Italia i programmi di videoscrittura, in barba alla razionalità e all'ufficialità dell'approccio definito dalla CGPM, impiegano di default il punto per raggruppare le cifre. E gli utilizzatori ovviamente si adeguano. Quindi si continua alla vecchia, e concettualmente sbagliata, maniera.

Temo che sarà necessario attendere molto per risolvere il problema, ammesso che qualcuno lo voglia prima o poi affrontare. Ma sarebbe il classico uovo di Colombo. Invece di aggiungere qualcosa, complicando, si toglie qualcosa (i simboli attualmente impiegati per raggruppare le cifre all'interno dei numeri), semplificando e facilitando una più immediata e universale comprensione. Una cosa di cui si avverte grande bisogno in molti campi.


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[1] Qui si assume che il lettore, europeo o anglofono, non sappia di avere a che fare con pi-greco e con la superficie dell'Italia, quindi che interpreti il valore numerico alla luce della sola informazione derivante dal suo contesto linguistico.

[2] Conférence générale des poids et mesures. URL consultato il 15/02/2019: https://goo.gl/o39gW1

[3] Text of the resolutions adopted by the 22nd General Conference on Weights and Measure (2003). URL consultato il 15/02/2019: https://goo.gl/fSKCZq

[4] "declares that the symbol for the decimal marker shall be either the point on the line or the comma on the line"

[5] "reaffirms that "Numbers may be divided in groups of three in order to facilitate reading; neither dots nor commas are ever inserted in the spaces between groups", as stated in Resolution 7 of the 9th CGPM, 1948"

[6] Non-breaking space. Wikipedia, The Free Encyclopedia. URL consultato il 15/02/2019: https://goo.gl/3KLML4

[7] Da altre parti potete trovare scritto, ma è la stessa cosa, ctrl + Maiusc + barra spaziatrice.

giovedì 7 febbraio 2019

Statistica con R


La parte dedicata alla statistica è ora stata spostata su https://goo.gl/eW92hL il nuovo sito di    
   Statistica e grafica con R   


martedì 29 gennaio 2019

Ultima Thule

"Guardate le stelle invece dei vostri piedi"
(Stephen Hawking)


Un sfondo HD per PC dall'ultima spettacolare fotografia di Ultima Thule inviata da New Horizons.

(fare click sull'immagine per ingrandirla e farne il download)


Credits to NASA.

lunedì 21 gennaio 2019

Eclissi di luna

Luna rossa, eclissi di luna del 21 gennaio 2019, ore 06:55, fotografata dalle coordinate GPS N45.45.533 E8.16.183 con una Nikon P900.

(fare click sull'immagine per ingrandirla e farne il download come sfondo 16:9 per PC)




martedì 1 gennaio 2019

Bicicletta

L'anno scorso il 31/12 avevo chiuso in bellezza pestando neve e salendo al monte Tucri.

Per non ripetermi ieri ho deciso di chiudere in bellezza l'anno 2018 con il mio giro preferito in bicicletta. Al termine della salita una breve sosta. Davanti a me il Monviso, visto dal suo lato migliore, una piramide perfetta che domina l'orizzonte sul profilo delle Alpi Cozie. Altra giornata spettacolare e indimenticabile. Qui il profilo GPS del giro.

















venerdì 21 dicembre 2018

Buon Natale con Achille Campanile

COME VISITARE LO STUDIO D'UN PITTORE

La visita allo studio d'un pittore è una cosa difficile.

Si comincia, di solito, a lodare sventatamente i primi quadri con superlativi; dopo qualche passo, l'incauto, che s'è slanciato a cuor leggero su questa via, deve ripetersi o tentar qualche variante che, a chi udisse senza vedere, farebbe credere trattarsi d'un pranzo. E poiché la buona educazione, e anche il pittore, vogliono un crescendo ammirativo nei giudizi, a un certo punto il visitatore non sa come andare avanti. Se il primo quadro è bellissimo, il secondo splendido, il terzo maraviglioso e il quarto magnifico, come sarà il quinto? Mettiamo che sia sorprendente; al sesto vi voglio vedere. Per via del crescendo, esso non potrà che rientrare nell'ordine del soprannaturale. E dal settimo in poi?

Ecco. L'errore in cui cadono quelli che visitano lo studio d'un pittore, è di cominciare dai superlativi. Bisogna, invece, amministrare con previdenza il patrimonio degli aggettivi, magari cominciando con una certa freddezza. Ma se lo studio è molto fornito neppur questo è sufficiente; si comincerebbe con: "passabile, non c'è male, grazioso, bello", e subito si ricadrebbe nel vicolo cieco dei "bellissimo", eccetera.
Dunque?
Dunque, signori, cominciare con apprezzamenti tanto più freddi, quanto più numerosi sono i quadri da esaminare, per aver poi il margine necessario al crescendo. Prima di cominciare il giro si domanda:
" Quanti sono i quadri da vedere? ".
" Quattordici ".
Bene. Per gli ultimi dieci sono a posto. Bisogna trovare gli apprezzamenti per i primi quattro: apprezzamenti freddi, date l'esigenze del crescendo.

Ecco uno
SPECCHIETTO PER QUATTORDICI QUADRI.
  1 - Così, così.
  2 - Passabile.
  3 - Niente di straordinario, ma insomma ci possiamo contentare.
  4 - Un pochino meglio.
  5 - Non c'è male.
  6 - Discreto.
  7 - Grazioso.
  8 - Bello.
  9 - Bellissimo.
10 - Splendido.
11 - Maraviglioso.
12 - Magnifico.
13 - Sorprendente.
14 - Soprannaturale.

E se i quadri sono molti di più? Bando agli scrupoli: cominciare con apprezzamenti sfavorevoli. Ci guadagneranno i superlativi finali.

Mentre ci dirigevamo verso lo studio, ho chiesto al signor Gontrano:
"Quanti quadri? ".
"Un centinaio ".
Ho vacillato. Ma non mi son perso d'animo.
Davanti al primo non dico parola; per avere il vastissimo margine necessario al crescendo, e poiché sono un discreto simulatore, ho dato segni di nausea.
" Si sente male? ", fa Gontrano. "Vuole un vomitativo? ".
"Non occorre ", mormoro. "La vista di questo quadro è più che sufficiente. Mi fa rivoltar lo stomaco".
A mio zio per poco non viene un accidente. Amleto, impassibile, non aveva capito nulla, e Ambrogio dava segni di soddisfazione.
Quanto al signor Gontrano, era allibito. Non gli ho dato il tempo di reagire. Davanti al secondo quadro occorreva attenuare, ma non troppo.
" E' passato ", mormoro, " ma anche questo quadro che obbrobrio! ".
Gontrano era livido. Io pensavo: "Un po' di pazienza, amico. Fra poco mi abbraccerai". Ma, dopo cinque o sei quadri, a un mio "puah" di disgusto, scoppia:
" Pezzo di mascalzone, alla porta! ".
Tanto peggio per lui, che così non m'ha sentito esclamare: "splendido, maraviglioso, incantevole". E dire che ero già arrivato all'aggettivo "stomachevole".


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Tratto da: Achille Campanile. In campagna è un'altra cosa. RCS Libri, Milano, 1999, ISBN 978-88-17-68041-7, pp. 107-109.

P.S.: oggi come oggi si potrebbe pensare di sostituire Sorprendente con Eccezionale e di sostituire Soprannaturale con Stratosferico. Ma stratosferico è solo il genio di Achille Campanile.

giovedì 20 dicembre 2018

Ciaspolata a Mera

Martedì 4 dicembre con F. si sale a Scopello, destinazione Alpe Mera. Ci fermiamo al parcheggio dell'Alpe Trogo (quota 1300 m), dove lasciamo l'auto e indossiamo subito le ciaspole.

Tempo bello, temperatura ottima e situazione ideale, le piste da sci si apriranno solamente venerdì, quindi la neve è tutta per noi. Saliamo fino all'Alpe Mera, seguendo le indicazioni, che ogni tanto si perdono, della pista per le ciaspole. 

Attraversiamo più volte le piste da sci (un problema se le piste fossero aperte). Poi proseguiamo verso la cima d'Ometto (1911 m), e ci fermiamo a quota 1810 m, esattamente 100 m sotto la cima, perché da un lato non riusciamo a trovare né riusciremmo a seguire il sentiero estivo indossando le ciaspole, e dall'altro la salita diretta ha una pendenza eccessiva e anche togliendo le ciaspole, con gli scarponi, le cose non migliorerebbero molto.

Scendiamo seguendo in parte la cresta cima d'Ometto / monte Camparient, poi ci abbassiamo e ci portiamo sotto al Camparient seguendo la sterrata (ma ora innevata) Meggiana / Mera, quindi scendiamo lungo la pista da sci fino all'arrivo della seggiovia che sale da Scopello e sempre proseguendo lungo la pista da sci scendiamo di nuovo al parcheggio.



domenica 11 novembre 2018

Cosa insegnare...

"Perciò a lui  premeva insegnare con quali cautele e quali accorgimenti si possa giungere a ottenere delle proposizioni che abbiano un senso."
(Giovanni Papini)

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Giovanni Papini a proposito di Mario Calderoni. Citato in: Bruno De Finetti. Probabilismo. Saggio critico sulla teoria delle probabilità e sul valore della scienza. Biblioteca di Filosofia (diretta da Antonio Aliotta). Libreria Editrice Francesco Perrella S.A., Napoli - Città di Castello, 1931, p. 87. URL consultato il 10/11/2018: https://goo.gl/WudBHi

martedì 30 ottobre 2018

Semplicità

"... aevo rarissima nostro simplicitas..." [1]
(Ovidio)

Ovidio. L'arte di amare. Newton Compton Editori, Roma, 2014, ISBN 978-88-541-6631-8, 241-242 (p. 18).

[1] La semplicità, cosa rarissima ai nostri tempi.

giovedì 13 settembre 2018

Villeggiature romantiche

Non so perché ma oggi non riesco proprio a liberarmi da questa cosa. Mi sono ritrovato a ridere tutto da solo ricordandomela improvvisamente, e non mi molla...































Tratto da: Achille Campanile. Tragedie in due battute. BUR, 2008, ISBN 978-88-17-68061-5, p. 190.

mercoledì 12 settembre 2018

Monviso

Martedì 11 settembre con F. si parte per Pian del Re (dove, per inciso, si trovano le sorgenti del Po). Obiettivo: da Pian del Re salire al rifugio Quintino Sella beffandoci dei cumuli tardo-mattutini / pomeridiani e pernottare per ritrovarci il mattino seguente con il cielo sgombro e goderci lo spettacolo del Monviso.

















Tutto secondo copione, e talmente perfetto da non richiedere commenti, mi limito ad una antologia in immagini:
con le lampade frontali verso l'attacco della cresta est del Monviso, visto dal Quintino Sella alle 5 del mattino;
il sorgere del sole al Quintino Sella, con il mare di nubi che copre la valle;
cordata sulla cresta est del Monviso vista dal lago Grande di Viso;
il bivacco Carlo Villata sullo sperone che si innalza tra il Canalone Coolidge e la parete nord-est del Monviso;
→ il lago Fiorenza;
→ grande panoramica con Monviso, lago Grande di Viso e rifugio Quintino Sella.
Questo è il profilo GPS da Pian del Re al Quintino Sella e ritorno (il piccolo disallineamento delle quote tra andata e ritorno non è stato corretto) 


e questa infine è la traccia GPS (facendo click sull'icona con la freccina in alto sulla sinistra si può accedere a tempi e dislivelli)





domenica 9 settembre 2018

Monte Mucrone

Mercoledì 5 settembre si sale ad Oropa. Obiettivo: il monte Mucrone (2331 m). Un anno fa, alla fine di settembre, abbiamo fatto il monte Camino (questo il post con le fotografie). L'idea è di fare la doppietta in termini di tempo (meteorologico) e di riuscire a fare, come allora, incetta di fotografie in una splendida e limpida giornata.

Si sale con la funivia a Oropa Sport (1880 m). Da qui alla Bocchetta del Lago, quindi per cresta arriviamo in vetta alle 9.30 (questa la traccia GPS proiettata in Google Earth) .
























Ma il tempo ci beffa. Da sempre dico a F. che la maledizione delle Alpi biellesi sono i cumuli. Ma trovarci già nella nebbia già alle 9.30 mi fa venire il nervoso. Mi sono caricato nello zaino 2 kg di macchina fotografica e obiettivi per un servizio fotografico che mi immaginavo memorabile, e questo è il risultato: la sola foto che scatto è quella di F. nella nebbia.






















Pazienza. La prendiamo con filosofia, anche quando, beffa nella beffa, ci scottiamo aprendo le portiere dell'auto, che a Oropa, esposta al sole, che nel frattempo non è mai mancato, è diventata rovente.

Questo il profilo GPS della salita























mercoledì 29 agosto 2018

Piani del Nivolet

Lunedì 27 agosto 2018 si parte con F. per i Piani del Nivolet. Arriviamo nel tardo pomeriggio, ci sono molte auto e molta gente. Ma alla sera il Nivolet si svuota completamente, restano cinque auto e un camper. Si cena e si pernotta al rifugio Savoia, ricavato da un'antica Casa di Caccia dei Re d'Italia, e gestito ancora dalla famiglia Dayné, discendente da uno dei primi guardiacaccia del Re Vittorio Emanuele II.

L'indomani mattina si parte per il passo di Leynir (cioè lago nero in “patois” il locale dialetto francoprovenzale) con l'idea di una possibile salita al mont Taou Blanc. Tempo ottimo, già dalle 8.30 si può stare in maglietta.  Arrivati al colle incontriamo quattro italiani e tre donne tedesche che vorrebbero salire al Taou Blanc. Ci accodiamo. La salita è tracciata nello sfasciume, poco più su bisogna aggirare delle rocce per un canalino con rocce molto friabili, tutte le relazioni concordano sul fatto che il terreno sia abbastanza infido, il dubbio non è tanto sulla salita ma, per un terreno del genere, sui possibili problemi nella discesa, cosa che si vuole assolutamente evitare. Rinunciamo, seguiti dalle donne tedesche. Mentre poco più di un'ora dopo con il teleobiettivo riusciamo a fotografare i quattro italiani oramai a pochi metri dalla vetta.

Rientro rilassato al Nivolet, cosa che ci permette, sulla via del ritorno, di fare un po' di fotografie (vedi l'album fotografico della giornata) inclusa una bella panoramica che va da Punta Basei al Taou Blanc e con al centro il Col Rosset, fotografie che altrimenti, presi dalla salita al Taou Blanc, non saremmo riusciti a fare. Sempre straordinario ovviamente lo spettacolo del Gran Paradiso, con alla sua destra Tresenda, Ciarforon, Becca di Monciair e Denti del Breuil, sullo sfondo dei laghi Trebecchi.



sabato 4 agosto 2018

Passo del Monte Moro

Giovedì 2 agosto 2018 con F. via passo del Sempione imbocchiamo la Saastal (la valle di Saas-Fee), superiamo Saas-Almagell e arriviamo al lago di Mattmark, dove lasciamo l'auto alla diga (paghiamo 6 franchi per la sosta fino al giorno 4, massimo consentito). Partiamo alle 11, percorrendo la sponda occidentale del lago. Saliamo al Passo del Monte Moro: qualche cumulo, ma tutto sommato cielo insperatamente sgombro data l'ora e la stagione. Poteva essere molto peggio. Scendiamo a Macugnaga dove ceniamo e pernottiamo. Alle 7.45 di venerdì 3 siamo già alla stazione della funivia in attesa della prima corsa. Obiettivo: salire subito per goderci dal Passo del Monte Moro lo spettacolo delle montagne, che va dalla parete est e dalle cime del Monte Rosa fino al Mischabel e alle montagne dell'Oberland bernese. Il temporale della sera precedente ha contribuito a spazzare il cielo. Purtroppo ha anche provocato danni ad alcuni apparati elettronici della funivia, hanno lavorato fino alle 2 di notte per riparare il guasto sul tratto a valle, ora stanno riparando un guasto sul tratto a monte. Temiamo il peggio. Ma fortunatamente verso le 8.45 riusciamo a partire, solamente noi due e una coppia di francesi che vuole fare la Traversata dei Camosci. Poco dopo le 9 siamo al passo. Lo spettacolo non durerà molto, prima dell'arrivo dei cumuli, e noi siamo tra i pochi che riescono a goderselo appieno. Qui sotto la vista sul versante italiano, dominata dalla parete est del Monte Rosa con, nell'ordine da sinistra verso destra, la Punta Gnifetti, la Zumstein, la Dufour e la Nordend, vediamo perfettamente ad occhio nudo la Capanna Regina Margherita sulla cima della Punta Gnifetti. Sulla destra il Gran Fillar e la cima di Jazzi sulla cui sommità si intravede il ghiacciaio che scende a Zermatt.




























Qui invece la vista sul versante svizzero, sulla sinistra, dietro all'Allalinhorn, la catena del Mischabel, con il Täschorn, il Dom e il Lenzspitze, in fondo alla valle il lago di Mattmark, sullo sfondo il Finsteraarhorn, la montagna più alta delle Alpi Bernesi, con la sua forma spettacolare. Sulla sua destra si intravede la Jungfrau, con il Monch.




























Scendiamo al lago, percorriamo la sponda orientale e attraversiamo la diga per tornare all'auto. Qui un breve album fotografico di queste due splendide giornate, e sotto il tracciato GPS (questa volta ottenuto con il Suunto Ambit3 Peak).



Infine aggiungo anche un estratto della carta della zona (tratto da: Carta dei sentieri e dei rifugi. N. 10 - Monte Rosa, Alagna e Macugnaga. Istituto Geografico Centrale, 10121 Torino, via Prati 2. Scala 1:50.000).




























sabato 28 luglio 2018

Val Ferret e Val Veny

Lunedì 23 luglio con F. in Val Ferret, partendo da Planpincieux con una ripida salita e un lungo traverso andiamo nel pomeriggio al rifugio Bonatti. Si cena, rifugio al completo, tutti stranieri, solamente noi due italiani, dormiamo nel camerone. Il mattino seguente questa è la panoramica, che va dalle Pyramides Calcaires (che si intravedono in lontananza all'estrema sinistra in basso, in fondo alla Val Veny) alle Petites Jorasses (a sinistra, con qualche nube, il Monte Bianco, e al centro le Grandes Jorasses).


















Subito si ridiscende e si riparte per la Val Veny. Al lago di Combal altra panoramica spettacolare, che va dalle Pyramides Calcaires all'Aiguille Noire di Peuterey. Torniamo a casa decisamente soddisfatti.